Linee Guida ed esami preoperatori
Linee Guida ed esami preoperatori
In proposito si afferma (pag. 34): “La linea guida del National Institute of Clinical Excellence164 e quella dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali,165 sulla base del parere di esperti, non consigliano per la chirurgia tonsillare alcun esame preoperatorio nei bambini e negli adulti fino a 40 anni in buona salute (ASA physical status I, secondo la classificazione dell’American Society of Anesthesiologists)”.
E, pertanto, si raccomanda (pag. 34)::
- 1. ”Nei bambini e negli adulti fino a 40 anni in buona salute, classe ASA I, non è prevista l’effettuazione di alcun test preoperatorio (VI/B)”.
- 2. “Lo screening preoperatorio per le coagulopatie va effettuato mediante accurata anamnesi familiare e personale, limitando gli esami preoperatori al dosaggio dell’emoglobina, PT, PTT e delle piastrine nei casi con storia suggestiva di coagulopatia oppure inattendibile (III/B) .
Sono gli stessi Autori delle LG che riconoscono come l’emorragia costituisca, nelle operazioni di (adeno)tonsillectomia, “la complicanza più temibile e frequente”. C’è da chiedersi: se nel corso dell’intervento si verificasse un’emorragia, i ritardi per la determinazione del gruppo sanguigno e per il reperimento del sangue da trasfondere, specie nell’evenienza di un gruppo di riscontro non frequente, ai sanitari, e in primo luogo al chirurgo, verrebbe o no contestata una negligenza per l’insufficienza delle indagini preoperatorie? - 3. L’effettuazione degli indici di flogosi (VES o PCR) e del TAS è priva di utilità clinica in fase preoperatoria. (VI/D)
- 4. Si raccomanda di non effettuare la radiografia del torace di routine per non sottoporre i pazienti a un’inutile irradiazione, soprattutto se bambini. (VI/E)
- 5. L’effettuazione dell’ECG preoperatorio è a discrezione dell’anestesista in relazione ai dati clinici. (BPC)”.
Nelle eventualità prospettate ai § 3, 4, 5 una possibile riacutizzazione di una forma reumatica, ovvero la comparsa di focolai infiammatori bronco-polmonari dopo l’intervento (forse casuali ed indipendenti dall’operazione) o di disturbi cardiaci intraoperatori o postoperatori (anche in relazione a vizi cardiaci ignorati) eviterebbero ai sanitari responsabili serie contestazioni giudiziarie facendo riferimento alle LG??
Poiché questi indirizzi relativi alle indagini preoperatorie sono previsti nelle Linee Guida anestesiologiche, introdotte in Italia già da qualche anno, tenuto conto del fatto che in un incidente chirurgico i primi ad essere coinvolti in azioni legali sono i chirurghi, sarebbe stato corretto, a mio modesto avviso, che essi fossero stati consultati dalle Associazioni Scientifiche di Anestesisti, da cui queste Linee Guida sono state elaborate.
Potrebbe, comunque, essere interessante sapere in quante AA.SS.LL. le indagini preoperatorie considerate sono state effettivamente soppresse nei reparti di chirurgia, in generale, ed in quelli di Otorinolaringoiatria, in particolare.
La formulazione delle LG non può, infatti, non tenere conto della loro applicabilità pratica, in funzione delle condizioni socio-ambientali e dell’organizzazione sanitaria del Paese in cui esse devono essere impiegate. Ed in proposito è a tutti noto nell’ambiente sanitario l’attuale clima di “caccia alle streghe”, che coinvolge la medicina e la chirurgia sotto la copertura di una presunta “malpractice”.
Commento di alessandra
Il 3 giugno 2010 alle 10:37
Dato il mio caso personale ,avrei piacere far notare che esiste una correlazione tra tonsillectomia einsorgenza di patologia da reflusso gastro esofageo nei soggetti con alterazioni anatomopatologiche a carico del tratto gastro-digerente,tipo ernia iatale,cardias incontinente,gastrite antrale cronica.L’aspetto gastrico andrebbe approfondito con accertamenti prima dell’intervento chirurgico e la possibilita’ che insorga la MRGE messa per iscritto nel foglio informativo dei rischi per il consenso all’intervento chirurgico.
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