Commenti al sito
In questa pagina sono ospitati tutti i commenti di carattere generale su questo sito e sul documento del professor Motta.
Commenti
Commento di A. Salami, E. Proto, F.A. Salzano
Il 19 gennaio 2010 alle 09:18
Carissimo Professore, concordiamo pienamente con Lei sulla necessità di una presa di coscienza del problema da parte degli Otorinolaringoiatri che debbono, a nostro parere, riappropriarsi delle proprie prerogative e responsabilità nelle indicazioni chirurgiche agli interventi di adenotonsillectomia. Siamo altrettanto convinti della opportunità da Lei sostenuta di dibattere nelle sedi scientifiche più adeguate (riviste convegni ecc.) tale argomento in modo da valutare la possibilità di apportare significative modifiche ai documenti in questione sulla base di una più equilibrata verifica dei dati scientifici senza dare spazio a guerre di religione basate esclusivamente su convinzioni radicali che non contribuiscono certamente al progresso della medicina.
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Commento di Fulvio Carluccio
Il 30 novembre 2009 alle 13:02
La lettura degli interventi pubblicati evidenzia efficacemente come l’argomento sia oggettivamente difficile e quanto alto il rischio di arbitrarietà ed apoditticità nel porre indicazioni e limitazioni in materia di trattamento chirurgico della patologia adeno/tonsillare.
A mio avviso l’estrema dispersione e la variabilità dei molteplici fattori in campo(clinici, biologici, ambientali, climatici, sociologici, come pure l’esperienza specifica di ogni chirurgo, le differenze organizzative e di dotazione dei Reparti, ecc.) non potranno mai offrire dati omogenei in quantità significativa al punto da consentire interpretazioni univoche e quindi direttive “assolute”.
Semmai, anche dalla non univocità dell’interpretazione dei dati in letteratura dovrebbe derivare molta prudenza prima di emettere linee guida che, in quanto tali, possono ridurre “a priori” e sensibilmente le possibilità del singolo chirurgo di rispondere, se necessario, in maniera adeguata di una sua decisione in merito allo “specifico” atto chirurgico, come pure della sua attuazione e del tipo della organizzazione sanitaria messa in campo per portarlo a termine.
L’iniziativa del Prof. Motta è encomiabile nel rivendicare per il soggetto effettivamente responsabile del trattamento, che rimane il chirurgo -e non il pediatra o il medico di famiglia-, la ricerca di condizioni operative che, nel sacrosanto obiettivo di garantire la sicurezza per i pazienti, gli riconoscano il diritto di agire con la serenità ed l’imparzialità di giudizio che solo la sussistenza di forti elementi di tutela può assicurare.
Da questo punto di vista l’iniziativa della redazione di linee guida rischia di produrre l’effetto opposto rispetto alle finalità originarie!
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Commento di Paolo Tamplenizza
Il 28 novembre 2009 alle 14:09
Caro Motta, ho ricevuto solo ora, grazie alla tua mail, notizia precisa della discussione da Te giustamente aperta sulle LG della (adeno)tonsillectomia.
Quando ho ricevuto il documento sulle LG in oggetto ho avuto anch’io forti perplessità sulla forza delle indicazioni rispetto ai livelli di prova e anche per alcune indicazioni che mi sembravano in contrasto con la bibliografia oltre che con le mie opinioni. Una per tutte la scarsa considerazione delle sinomatologie associate o l’eccessivo livello di affidamento sulla saturimetria.
Vorrei dirti comunque che mi sento in sintonia con le tue considerazioni nel loro complesso.
Spero che la tua iniziativa porti a riconsiderare in modo serio e approfondito non solo le LG in questione, ma anche la metodologia con la quale compilare le LG future.
Cari saluti
Paolo Tamplenizza
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Commento di Alloesio Federico
Il 27 novembre 2009 alle 16:32
Sono perfettamente daccordo con il Prof. Motta.Ci troviamo dinnanzi all’ennesima intrusione nella nostra professione, da parte di persone che non vivono sul campo, la materia, giornalmente e che tendono a sminuire il nostro operato per giustificare il loro essere.
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Commento di Attilio Denaro
Il 21 settembre 2009 alle 22:13
Caro Professore Motta, nel ringraziarLa per l’impegno che Ella mette in questa così delicata materia e in considerazione delle numerose perplessità che le linee guida, sin dalla prima edizione, hanno suscitato in molti di Noi, credo che un maggiore movimento di opinioni e di evidenze sia necessario. A me sembra che la complessa asetticità del documento e le sue dichiarate comprovate citazioni bibliografiche siano un pericoloso strumento quando, come talvolta accade, un incidente grave occorre ad uno di Noi. Esaminando il documento con occhio legale io reputo che pochi Reparti in Italia possano eseguire l’intervento di A+T, per cui o la maggior parte delle Amministrazioni dotino i Reparti di ORL di quanto richiesto dal documento o dobbiamo smettere di effettuare tale procedura. Io penso che la Società di ORL, prima che si editi la terza versione nel 2011, debba intervenire con una Consensus Conference sull’argomento. Si faccia promotore di ciò. Con immutata stima. Attilio Denaro
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Commento di Fabrizio Volino
Il 21 settembre 2009 alle 14:51
Ill.mo Prof. Giovanni Motta,
ho letto il suo articolo critico per quanto riguarda le linee guida alla tonsillectomia. Ho partecipato lo scorso anno, durante il Congresso Nazionale SIO di Torino, alla discussione sulle citate linee guida ed ero pienamente d’accordo con Lei su tutti i punti.
Non mi resta che ribadire il mio punto di vista che coincide perfettamente con il suo, anzi sono convinto che i pediatri si siano appropriati di una problematica non completamente di loro competenza. Pertanto sono favorevole ad una revisione del SNLG sulla indicazione alla tonsillectomia.
Colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti
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Commento di remo palldino
Il 18 settembre 2009 alle 11:07
Gentile Prof. Motta ,come sempre ammirevole il suo impegno a difesa della nostra categoria, purtroppo sempre più bistrattata con chiara nostra responsabilità.
Un esempio è l’argomento che Lei introduce, rispetto al quale, credo, si sia scentificamente ormai detto tutto ,tanto che cerchiamo novità eclatanti e, cosa ancora più grave, non siamo nemmeno noi otorini a proporle.
La spesa sanitaria va ridotta indiscutibilmente e l’esposizione gratuita a radazioni va evitata , ma quanto vale veramente la prudenza per un atto chirurgico. il più delle volte riservato ai bambini?
Se consideriamo, inoltre, che una tonsillectomia viene considerata chirurgia minore, tutti sappiamo la risonanaza negativa che un evento sfavorevole ad essa correlata produce con responsabolità legali che “sempre” ricadono sul chirurgo, senza volere poi considerare la responsabilità morale.
Quindi in conclusione ,con grande piacere e soddisfazione, mi consideri al suo fianco in questa battaglia.
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Commento di Salvatore Conticello
Il 14 settembre 2009 alle 10:21
Caro Professore,
in riferimento alla Sua e-mail con la quale chiede
eventuali rilievi, proposte o consigli finalizzati alla
revisione e al miglioramento delle linee guida 2008 su
“Appropriatezza e sicurezza degli interventi di
tonsillectomia e/o adenoidectomia”, desidero anzitutto
farLe presente che, su mia sollecitazione, come riportato
in prima pagina, l’aggiornamento deve essere effettuato
entro il marzo 2011.
Ritengo opportuno precisare che quale Referee ho ricevuto
all’inizio della terza decade di gennaio 2008 il testo
preliminare su “Appropriatezza e sicurezza degli
interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia” con la
raccomandazione di predisporre i commenti entro il 2
febbraio 2008 e che, per il breve periodo di tempo
assegnatomi e d’accordo con il prof. De Benedetto, altro
Referee, ho preso in considerazione solo alcune parti del
documento inviatomi. Ho trasmesso i miei commenti entro i
termini stabiliti al dott. Materia e per conoscenza ai
proff. Passali, Rinaldi Ceroni e De Benedetto, Colleghi
Autori e Referee del documento. Dopo qualche giorno
dall’invio dei miei commenti ho ricevuto una lettera con
la quale venivo ringraziato per i commenti formulati, ma
venivo anche informato che non era stata ritenuta
opportuna la modifica di alcuni punti portati
all’attenzione.
Avendo fatto presente la mia difficoltà alla
sottoscrizione del documento, nella stessa lettera viene
accennato alla richiesta di una eventuale lettera di
rinuncia al riguardo: desidero precisare che la decisione
della sottoscrizione è stata da me presa dopo avere
effettuato numerosi colloqui e ricevuti molti suggerimenti
da illustri Colleghi.
Non credo opportuno riportare le successive missive
intercorse fino al Congresso SIO di Torino.
Nel manifestare perplessità e non eccessiva fiducia nei
riguardi dei comportamenti di Colleghi in merito a tale
problematica, con conseguente attenuazione del mio
interesse, desidero manifestarLe il mio apprezzamento per
quanto da Lei esposto in occasione della tavola rotonda
sulla adeno-tonsillectomia al Congresso di Torino del
2008, e spero che Lei possa continuare ad avere lo stesso
interesse.
Nell’inviarLe le più evidenti problematiche presentate
quale Referee al gruppo di lavoro del documento 2008,
spero di trovare in Lei la approvazione dei commenti
inviati.
Con stima. Suo,
Salvatore Conticello
Scarica il documento con le osservazioni dettagliate
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Commento di Orazio d’Alessio
Il 11 settembre 2009 alle 12:07
Egregio Prof. Giovanni Motta
Sono in completo accordo con le Sue tesi
Cordiali saluti
Orazio d’Alessio
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Commento di Giuseppe Panetti
Il 11 settembre 2009 alle 12:04
Chiarissimo Professore Giovanni Motta,
nel ringraziarla per aver messo a disposizione di noi tutti la sua vasta esperienza e conoscenza sulle problematiche legate alla tonsillectomia, le comunico di essere perfettamente daccordo con le sue tesi.
Cordiali Saluti
Giuseppe Panetti
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Commento di vincenzo pucci
Il 10 settembre 2009 alle 13:04
Carissimo professore
impazzisco all’idea di come noi italiani siamo portati ad infarcire le cose semplici al fine di renderle complesse…64 pagine di linee guida italiane contro le 4 pagine dell’AAO.
Nel mese di maggio ho frequentato per circa 20 gg. il dipartimento Testa e Collo della prestigiosa UCLA di Los Angeles: indubbiamente tutto funziona molto bene perchè
le regole sono poche, chiare semplici e soprattutto rispettate. Di contro una eccessiva visione panoramica, tipica della nostra cultura, consente al singolo di crearsi il proprio
spazio a discapito degli interessi della collettività.
Il suo impegno nell’ambito di tali problematiche è meritorio per diversi motivi.
Più precisamente:
a) medico legali: anche se è vero che le linee guida sono riviste ogni due anni, è altrettanto vero che se avviene ora una disgrazia, la magistratura farà riferimento solo a
queste. Se invece un movimento di opinioni autorevoli stimola una revisione critica, crea e pubblica degli indirizzi più semplici da seguire, i giudici dovranno tenerne conto.
b) didattico: è di grande importanza dare ai giovani specialisti indicazioni chiare e semplici da interpretare da seguire nel loro iter diagnostico terapeutico
c) scientifico: le sue osservazioni hanno un enorme valore sia epidemiologico che metodologico
d) clinico: riuscire a sintetizzare in poche righe il giusto comportamento diagnostico del medico e la corretta gestione chirurgica del paziente è oggettivamente molto importante
suo enzo pucci
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Commento di bernardino cassiano
Il 12 agosto 2009 alle 09:36
Alla cortese Attenzione del professor Giovanni Motta
Gent.mo professor Motta
Ho letto con attenzione lesue recenti osservazioni critiche al SNLG sulla Tonsillectomia : troppi ,, condividendone i contenuti, ritengo opportuno offrire anche la mia voce a sostegno delle sue perplessita’ e timori.
Allego il testo di una mia lettera che spero ella voglia pubblicare al fine di sensibilizzare i colleghi otorinolaringoiatri a prendere coscienza delle gravi incogruenze cui tale documento espone.
Il rigore scientifico con cui il Professor Motta ha messo in discussione le
linee guida lascia effettivamente poco spazio ad ulteriori precisazioni.
Va pero’ segnalato che se da un lato e’ lodevole da parte del Ministero il
tentativo di razionalizzare l’argomento “tonsillectomia” ad opera di una
commisione di esperti, sono per altro molto opinabili gli indirizzi seguiti
da questa commissione per elaborare il documento da essa pubblicato.
Oltre a procedere, infatti, ad una lettura parziale dei dati della
Letteratura internazionale essa ha utilizzato i pareri espressi da clinici,
anche autorevoli non come punti di vista ma come indicazioni tassative per
gli operatori.
Gli spunti per le discussioni sono numerosissimi e lo spazio di una lettera
non basta certo a risolverli tutti; spero, quindi, che vi siano sedi
opportune per poterlo fare.
Credo, tuttavia, che un elemento di tali linee guida risalta agli occhi
degli otorinolaringoiatri: la totale mancanza di una visione clinica
complessiva. Si discute dei singoli aspetti della patologia adenotonsillare
(flogistica-ostruttiva-otologica….) come se si trattasse di compartimenti
stagni . Viceversa e’ ben noto a tutti come piu’ quadri clinici possano
sovrapporsi nello stesso paziente. E come tali quadri mutino in relazione
all’eta’, alla stagionalita’, alla latitudine, alle condizioni
socio-economiche, ecc. ecc.
La valutazione sulla procedura terapeutica piu’ idonea in ogni singolo
paziente puo’ essere presa solo dallo specialista che lo ha in cura e che
decidera’, secondo scienza e coscienza.
Tentare di condizionarlo, addirittura scegliendo lo strumentario chirurgico
ed i farmaci da impiegare, costituisce una violenza inaccettabile, specie
quando i pareri sul problema specifico non sono univoci.
Basti citare a pagina 32 i punti IB e i successivi. La perentorieta’ con cui
si sconsiglia la adenoidectomia come opzioni terapeutica, il repentino
cambiamento di rotta sulla efficacia dei drenaggi transtimpanici (IIB)
rispetto alla versione delle LG del 2003 creano sicuramente un
disorientamento negli operatori in quanto spesso stridono palesemente con l’esperienza
clinica maturata negli anni.
Le casistiche presentate dal gruppo di studio napoletano sulla
adenoidectomia non depongono affatto per una “.incertezza dell’efficacia
dell’adenoidectomia” nella patologia infiammatoria auricolare, ma precisano
le indicazioni e le possibilità di successo dell’operazione, tenendo conto
del quadro clinico generale del paziente.contraddicendo il punto di vista
( rispettabile ma pur sempre personale) di un noto pediatra americano.
Mi sembra assurdo che noi, in seguito alla pubblicazione delle linee guide,
ci sia imposto di spiegare ai nostri pazienti come l’intervento, da noi
prospettato in scienza e coscienza, su precisi riscontri scientifici, debba
ritenersi di incerta efficacia!
Infine mi preme richiamare l’attenzione sulla opportunità di alcune analisi
preoperotorie (opportunità esclusa dalle linee guida); desidero, in
proposito, segnalare un caso personale di sindrome di PQ corto evidenziato
con un ECG di “routine” eseguito prima dell’operazione e di svariati casi di
coagulopatie, anch’essi rilevati. “casualmente”. Non è difficile pensare in
quali procedimenti giudiziari saremmo incorsi per imperizia o negligenza se
in questi casi si fossero verificati incidenti o complicanze!
A conclusione di questa lettera mi associo all’appello del Prof. Motta
affinche’ si apra una seria riflessione da parte della nostra Societa’ nei
confronti delle linee guida oggetto della nostra discussione e percchè si
dedichino tempi e spazi adeguati al fine di salvaguardare la nostra
professionalita’ e di prevenire eventuali contenziosi condanno al prestigio
di tutti noi.
Napoli 12.8.2009
Dr.Bernardino Cassiano
Dirigente Medico UOC di Otorinolaringoiatria
Ospedale Civile di Nola
ASL Napoli 3 sud
Email : otos01@libero.it
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Commento di Alfonso de angelis
Il 7 agosto 2009 alle 15:15
Mi trovo in sintonia quanto esposto dal Prof Motta.Secondo me le linee guida le facciamo noi con la nostra esperienza.Non è il numero delle frequenze di episodi di tonsilliti che ne determina la terapia chirurgica ma bensi la “qualità” e l’insieme di altre patologie prettamente otorinilaringoiatriche.
[Rispondi]
Commento di Lucio Maci
Il 6 agosto 2009 alle 14:10
Ch.mo Prof. Motta ,
La ringrazio di vero cuore per avermi reso partecipe di una problematica così importante nella nostra realtà quotidiana per le tante e complesse sfaccettature, che presenta.
La Sua autorità e la Sua autorevolezza sono talmente riconosciute a livello internazionale che la mia voce di otorino periferico risulta flebile e umile.
Condivido interamente sia nella forma sia nella sostanza quanto da Lei evidenziato.
Le Sue valutazioni mi trovano sulla stessa sintonia d’onda.
Come da Lei richiesto, ho inviato ad altri Colleghi la Sua mail e provvederò a breve a chiedere alla nostra Rivista di interessarsi, preferibilmente in lingua italiana, di questo argomento .
RingraziandoLa per la cortese attenzione, Le porgo distinti saluti Lucio Maci
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Commento di Andrea Franzetti
Il 5 agosto 2009 alle 13:05
Carissimo Motta colgo con molto piacere la Tua iniziativa, porterò come primo argomento questa istanza che ci riguarda tutti alla costituebnda associazione GLO (gruppo di otorinolaringoiatria lombarda) che verrà presentato il prossimo ottobre 2009 a Milano.
Cordialmente
con stima e gratitudine per il Tuo impegno Andrea Franzetti Direttore U.O. ORL Ospedale “E. Bassini” Cinisello B.
Direttore Dipartimento Chirurgico
A.O. Istituti Clinici di Perfezionamento – Milano
[Rispondi]
Giovanni Motta Risposta:
settembre 1st, 2009 alle 13:07
Caro Franzetti
Ti sono molto grato per avere aderito alla mia iniziativa; come giustamente rilevi, si tratta di problemi che riguardano tutti!
Spero che mi terrai informato sulle tue iniziative in seno al Gruppo di Otorinolaringoiatria Lombarda e sul loro esito.
Con i saluti più cordiali
Tuo
Giovanni Motta
[Rispondi]
Commento di Enrico Albini
Il 4 agosto 2009 alle 14:21
Gentile Prof. Motta,
ho molto apprezzato le “tue” linee guida sulla tonsillectomia e sono pienamente d’accordo sulle tue argomentazioni. Ti dirò di più. Ricordo che in occasione del SIO di Roma recente un dirigente del Ministero propose in visione l’opuscoletto sulla appropriatezza etc..etc..riguardo alla tonsillectomia e sulle adenoidi ed in quella occasione (era presidente il Prof.De Campora) obiettai al dirigente le cose che vi erano elencate e lo misi di fronte ad un eventuale caso personale di figlio da operare di adenoidi o tonsille con le varie modalità di ricovero. Ebbene alla fine venne fuori che mentre le cosiddette linee guida parlano di Day Sugery con dimissione serale, obiettai che i bambini sono pericolosi e quindi vanno osservati bene con 1° notte in Ospedale , credo sia molto importante e molto più sicuro per tutti primo per il piccolo paz. poi per io genitori e d alla fine anche per noi medici oRL..
Cordiali saluti. Enrico Albini
[Rispondi]
Giovanni Motta Risposta:
settembre 1st, 2009 alle 14:23
Caro Albini,
tengo a ringraziarti per il calore con cui aderisci alla mia iniziativa!
Le tue considerazioni sono molto importanti anche perché documentano come le problematiche considerate ci coinvolgano tutti, chirurghi e malati, e rendano necessaria un attenta revisione di una normativa molto opinabile.
[Rispondi]
Commento di Riccardo Speciale
Il 2 agosto 2009 alle 14:15
Carissimo Professore,
ho letto con grande interesse le Sue osservazioni sulle Linee guida pubblicate nel 2008, che io gia conoscevo approfonditamente.
l’dea che mi sono fatto è che queste linee guida sono state ampiamente indirizzate e condizionate da lobby di Medici Pediatri e forse anche di Generici e che la componente ORL si sia fatta prevaricare come spesso accade, da un pò di tempo a questa parte, alla nostra Specialità.
Al di là dell’interesse personale sulla tonsillectomia (confesso che a volte il riferimento a queste linee guida mi ha aiutato ad arginare le richieste di intervento dei genitori) ritengo che la Società Italiana di ORL dovrebbe prendere posizione e stilare un documento Ufficiale che corregga le Linee guida pubblicate.
Ringraziando per l’impegno da Lei profuso, Le invio cordiali saluti.
Riccardo Speciale
[Rispondi]
Giovanni Motta Risposta:
settembre 1st, 2009 alle 10:32
Caro Speciale
Grazie infinite per avere aderito alla mia iniziativa e per le tue affettuose espressione di consenso!
[Rispondi]
Commento di mauro magnano – Dir. S.C. ORL – Pinerolo (TO)
Il 2 agosto 2009 alle 11:39
Null’altro che grazie . Sarò prosaico e non “scientifico” ma è ora di dire basta! E’ ora di rialzare la testa . Perchè? Perchè siamo noi ORL ad operare i piccoli e saremo noi che se troppo limitati da cavilli e sottolineo cavilli di clinici , qualora ci trovassimo davanti al magistrato ne faremo le spese. Scusi Professore la NON SCIENTIFICITA’ del Ccommento.
[Rispondi]
Commento di Giuseppe Nicolò Frau
Il 1 agosto 2009 alle 19:02
Caro Prof. Motta,
i Suoi commenti mi sembrano corretti e ben documentati. Linee guida sull’adenotonsillectomia di 64 pagine sono inappropiate in partenza. Capisco che i Pediatri soffrano di “lesa maestà” nelle indicazioni all’AT e abbiano sfruttato la “debolezza” delle nostre società scientifiche ORL per imporre percorsi diagnostico terapeutici che li vedano al centro della scena. Da noi hanno fallito numerosi tentativi di far ricoverare nei loro reparti (spesso vuoti!!) gli operandi di AT ma a livello nazionale capisco bene la pericolosità di prese di posizione di prevalente interesse di parte alle quali si dovrebbe reagire con forza portando delle nostre linee guida, inespugnabili da un punto di vista scientifico, all’attenzione delle autorità di controllo e vigilanza. Per questo una presa di posizione “decisa” delle nostre società ORL diventa imperativa e va sollecitata.
Distinti saluti
Giuseppe Nicolò Frau
[Rispondi]
Giovanni Motta Risposta:
settembre 1st, 2009 alle 10:14
Caro Frau,
Ti ringrazio molto per le tue cortesi espressioni di consenso nei riguardi della mia iniziativa.
Credo che i problemi prospettati abbiano una rilevante importanza non solo scientifica ma anche pratica; la loro soluzione comporta, quindi, l’impegno di tutti i colleghi Otorinolaringoiatri!
[Rispondi]
Commento di Leonardo Manzari
Il 1 agosto 2009 alle 14:18
Gent.mo Collega
La tua mail mi giunge quanto mai gradita perchè in qualità di neo eletto presidente dell’AIOLP(Associazione Otorinolaringoiatri Libero Professionisti) avevo posto la problematica che la tua missiva contiene alla recente assemblea riminese della nostra Assocazione
In quella sede i colleghi Libero Professionisti presenti avevano sposato la mia tesi di rendere quanto mai viva e diffusa l’esigenza di diffondere i nostri ed i tuoi ( la cosa è per me quanto mai gradita) timori.
Dal momento che mi chiedi testualmente
“…..Mi farebbe anche molto piacere se volessi portare a conoscenza della mia iniziativa altri colleghi, che non sono riuscito a raggiungere direttamente….” ti chiedo se posso inserire la tua missiva nel sito della nostra Associazione al fine di diffondere la stessa a quanti più colleghi possibile e se posso autorizzare il nostro Segretario a diffondere la stessa ai nostri Associati .
Laddove la risposta fosse affermativa io credo che si potrebbe aprire un forum di discussioni anche in ambito Libero Professionale che come ben saprai a questo punto è quello più vessato da tale normativa , tutti i collegi che lavorano in Casa di Cura Privata ( per scelta e non) sarebbero assolutamente impossibilitati ad eseguire tale procedura .
Cari Saluti
Leonardo MANZARI
Presidente AIOLP
[Rispondi]
Giovanni Motta Risposta:
settembre 1st, 2009 alle 14:19
Caro Manzari
Grazie infinite per avere aderito per le tue affettuose espressione di consenso! Sarò lieto ed onorato per le iniziative che vorrai prendere al fine di coinvolgere i colleghi Otorinolaringoiatri nella studio dei problemi relativi a queste Linee Guida.
Credo che vi sia la necessità di un dibattito aperto e costruttivo a cui tutti dovremmo partecipare, non solo per difendere la nostra professione ma anche, e principalmente, per tutelare gli interessi dei malati, che si troveranno a dover affrontare una serie di difficoltà senza effettivi vantaggi.
[Rispondi]
Commento di Giampiero neri
Il 31 luglio 2009 alle 17:45
Caro Prof. Motta, sono estremamente contento che finalmente un peso massimo si sia schierato contro l’establishment, era ora! Da troppi anni sentiamo nei Congressi Nazionali i soloni del bisturi e gli esperti del pelo esaltare le capacità personali e di scuola senza aggiungere novità o suggerimenti utili ai poveri, semplici ed ignoranti uditori.
Non mi dimentico che a Torino, la sala dove si discuteva sulla prima versione del documento di indirizzo, presieduta dal Prof Laudadio, era strapiena di colleghi e non era possibile trovare posto in piedi tanto era l’interesse per l’argomento.
Sono perfettamente d’accordo con Lei sul fatto che queste LG siano “forzate” nelle raccomandazioni, pericolose da un punto di vista medico-legale e sbagliate nel porre lo specialista orl in una posizione di subalternità rispetto al collega pediatra.
Sono felice che la “Vis Polemica” che l’ha sempre contraddistinta e che tanto ci ha fatto ragionare nei convegni nazionali non sia sopita e che anche in questo caso abbia portato, come sempre, un vento di ragionevolezza e di chiarezza.
[Rispondi]
Commento di Aldo Garozzo
Il 6 luglio 2009 alle 10:47
Il documento mi sembra molto interessante
[Rispondi]
Giovanni Motta Risposta:
settembre 9th, 2009 alle 15:40
Caro Garozzo,
Ti ringrazio molto per le tue cortesi espressioni di consenso nei riguardi della mia iniziativa.
Credo che i problemi prospettati abbiano una rilevante importanza non solo scientifica ma anche pratica; conto, quindi, sul sostegno di tutti i colleghi Otorinolaringoiatri!
[Rispondi]
Giovanni Motta Risposta:
settembre 1st, 2009 alle 14:12
Caro Maci,
Sono io che tengo a ringraziarti per la tua lettera affettuosa e per aver voluto partecipare alla mia iniziativa!
Conto molto sul tuo appoggio e su quello dei colleghi impegnati nella libera professione che, a mio parere, sono coloro esposti in misura rilevante ai rischi di una normativa molto opinabile.
Con i saluti più cari
Tuo
Giovanni Motta
[Rispondi]